Sala della Battaglia di Almansa
La sala della Battaglia di Almansa prende il nome dalla grande teca collocata al centro della sala, che rappresenta l’omonimo scontro. La Battaglia di Almansa è la più grande ricostruzione in miniatura esposta nel museo e una delle nostre opere più importanti.
La Battaglia di Almansa ebbe luogo nei pressi della città di Almansa, nell’attuale provincia di Albacete. Vi si affrontarono l’esercito di Filippo V, composto da circa 25.000 uomini e comandato dal duca di Berwick, un esperto generale franco-irlandese, e quello di Carlo III, formato da circa 22.000 soldati, in prevalenza inglesi, portoghesi e olandesi, guidati dal conte di Galway e dal marchese das Minas.
Grazie a una strategia superiore e a un migliore coordinamento delle truppe, il duca di Berwick lanciò un attacco frontale accompagnato da manovre di accerchiamento che disorganizzarono l’esercito alleato. Le forze di Carlo III subirono pesanti perdite e si dispersero, senza riuscire a riorganizzarsi.
La vittoria borbonica ebbe conseguenze decisive: Filippo V consolidò il proprio controllo su gran parte della Spagna. Decretò inoltre la caduta del Regno di Valencia: dopo la battaglia, Filippo V ordinò rappresaglie contro i territori della Corona d’Aragona che avevano sostenuto Carlo d’Austria. Il Decreto di Nueva Planta (1707) abolì i loro fueros e le istituzioni, imponendo un modello centralista. Tutto ciò comportò un cambiamento negli equilibri di Spagna ed Europa: la sconfitta indebolì significativamente gli alleati, segnando un punto di svolta a favore dei Borbone nella guerra.
La Battaglia di Almansa è ricordata come uno degli episodi più importanti della Guerra di Successione Spagnola per il suo impatto sulla configurazione politica e territoriale della Spagna e dell’Europa.
Attorno a questo grande plastico si dispone una successione di diorami che raccontano la storia della Spagna attraverso i suoi capi di Stato e le loro guardie. Dall’VIII secolo, con ʿAbd al-Rahman I di Cordova, arriviamo fino ai corpi di guardia di Juan Carlos I. Il periodo compreso tra Ferdinando VII e Alfonso XIII si trova invece nella sala adiacente, la sala di Victoria Eugenia.
Non potevano mancare le rappresentazioni di eventi tanto rilevanti come il Motín de Aranjuez, la rivolta popolare contro Carlo IV e Manuel Godoy, che portò alla destituzione di quest’ultimo e all’abdicazione del sovrano, o la partenza in esilio di Alfonso XIII dopo la sconfitta alle elezioni del 12 aprile 1931, che diedero il via alla vittoria della Repubblica, fatto anch’esso rappresentato nella sala.
Sono inoltre presenti diorami che rappresentano l’arrivo degli spagnoli nel Nuovo Mondo per mano di Colombo, Hernán Cortés o Pizarro. Altri diorami raffigurano guerrieri maya, inca e aztechi, insieme ai loro grandi sovrani come Montezuma.






