Il fumetto europeo
Luglio - Novembre 2022
Il Museo L’Iber, nel suo desiderio di continuare a diffondere in questo caso la letteratura attraverso le miniature, si dedica in questo caso al fumetto. Storiella, albo, fumetto, romanzo grafico: sono molte le denominazioni che ha acquisito; senza entrare in questo dibattito da specialisti, il Museo L’Iber ha voluto mostrare alcuni dei personaggi più emblematici della nona arte realizzati in miniatura.
Attraverso diverse vetrine, i più piccoli di casa (e non solo) possono conoscere di prima mano il piccolo villaggio gallico che sopravvisse all’invasione romana, il villaggio di Lucky Luke o gli agenti speciali della T.I.A. Mortadello e Polpetta.
Tutti questi pezzi sono realizzati dal marchio Pixi & Cie, creato da Alexis Poliakoff e Philippe-Antoine Guénard.
Alexis, il fondatore e scultore, e Philippe-Antoine, il conduttore di questo marchio, sono riusciti a fare di questa piccola azienda un marchio riconosciuto a livello internazionale.
Le pitture egizie, i vasi greci, gli affreschi romani, ecc. non si considerano fumetti, sebbene vi sia il germe del raccontare una storia per mezzo di una rappresentazione. Per caratterizzare un fumetto occorre attendere la satira sociale e politica per trovarne i precedenti riconoscibili.
Agli inizi non erano altro che semplici caricature o disegni per illustrare una storia o piccoli racconti senza soluzione di continuità.
Secondo i canoni, il primo fumetto moderno pubblicato al mondo fu The Yellow Kid (il ragazzo giallo), il 16 febbraio 1896 sul quotidiano The World di New York. Il motivo è che fu allora che si iniziò a usare l’espressione «fumetto» per definire la storiella in sé, anche se in modo popolare.
Il risultato è un’esplosione di colore, ricordi, nostalgia e animazione. Ricordando le nostre letture d’infanzia e spesso anche quelle attuali. Questa mostra ci farà venire voglia di rileggere molti degli albi di Asterix e Obelix, di Lucky Luke, Blake e Mortimer, dei Puffi, di Spirou e tanti altri.
Una mostra da vedere in famiglia che i più piccoli apprezzeranno senza dubbio.
Pezzo principale: il banchetto di Asterix e Obelix
È l’anno 50 a.C. La Gallia è occupata dai romani. Be’, non del tutto… un piccolo villaggio di irriducibili Gallici resiste ancora agli invasori.
Insieme, l’inseparabile trio Asterix, Obelix e Idefix vivono avventure indimenticabili, che spesso portano i coraggiosi Gallici in terre lontane. Dopo ogni viaggio, tornano al loro tranquillo villaggio e si riprendono dagli scontri con i romani con una festa. La grande tavola festosa è già pronta e un delizioso cinghiale sta arrostendo sul fuoco.
Prima che inizi la festa, Obelix lascia rapidamente il suo menhir nella capanna di Asterix, mette alcune ossa nella ciotola di Idefix e, nella maggior parte delle occasioni, lega e imbavaglia il bardo Assurancetourix, lasciandolo su un albero… è il momento di affrontare il cinghiale!
