Hatshepsut, 2000 anni cancellata dalla storia
Maggio-Agosto 2023
Il Museo dei Soldatini di Piombo di Valencia inaugura una mostra inclusiva sulla faraona Hatshepsut.
L’Iber, Museo de los soldaditos de plomo di València, si unisce all’arte inclusiva con una mostra ambientata nell’antico Egitto. Si tratta di un’esposizione che presenta la figura di una delle donne più importanti nella storia dell’antico Egitto, la faraona Hatshepsut.
I pezzi esposti sono opera dell’azienda MAATK, che si dedica a realizzare riproduzioni di opere adattandole a tutti i pubblici.
La mostra, intitolata «Hatshepsut, 2.000 anni cancellata dalla storia», si inaugura il prossimo giovedì 18 maggio, alle 19:30, in coincidenza con la Giornata Internazionale dei Musei, in Calle Caballeros 22 a Valencia.
Hatshepsut viene solitamente ricordata come una delle poche donne che raggiunsero il rango di faraone.
Lo fece contro tutte le leggi e le usanze dello Stato egizio, sfruttando una serie di circostanze dinastiche che le permisero di dare seguito alla sua ambizione di potere.
Figlia di Thutmose I e della regina Ahmose Nefertari, il suo matrimonio con il fratellastro Thutmose II la rese regina consorte e, rimasta vedova, assunse la reggenza fino a quando il figliastro Thutmose III raggiunse la maggiore età.
Dopo sette anni iniziò a mostrarsi come unica sovrana d’Egitto, adottando gli attributi di faraone e gli epiteti reali maschili di Re dell’Alto e Basso Egitto e Signore delle Due Terre.
Nemmeno quando Thutmose III raggiunse la maggiore età rinunciò al potere. Così, per quasi due decenni l’Egitto ebbe due faraoni, la madre e il figliastro, che regnarono insieme senza conflitti apparenti, sebbene fosse la sovrana a tenere le redini del paese.



